
Enrico Bracalente, amministratore unico del gruppo Nero Giardini, è il nuovo proprietario dello stabile che ospitava il cinema Helios. L’atto di vendita, datato 11 giugno 2009 e redatto dal notaio Alessandro Mori, decreta la chiusura definitiva del cinema. Il documento ufficiale porta la firma di Kyung Myung Ja, amministratore unico e legale rappresentante della Desideri & C Srl e quella di Enrico Bracalente. Non ci sono stati altri mediatori. Il costo dell’intera operazione di compravendita è di 600 mila Euro . Dal 31 luglio scorso non c’è più alcuna traccia di proiettori, schermi e pellicole. Muore definitivamente un pezzo di storia di Fermo e del suo comprensorio. A confermare la notizia sono gli stessi vertici della Desideri Srl: “L’Helios non riaprirà”. Il destino della sala proiezioni è segnato proprio dall’atto di vendita che specifica come, alla base dell’acquisto, ci sia il patto che nello stabile non vengano più organizzate attività di spettacolo a scopo lucrativo. “La parte acquirente – riporta il documento - si obbliga, nei soli confronti della parte venditrice, a non svolgere, nell’immobile acquistato, attività cinematografica in forma imprenditoriale e duratura, ciò al solo fine di non porre in essere attività concorrenziale con la parte venditrice la quale svolge le proprie attività nelle città di Fermo e Porto San Giorgio”. Non finisce qui: “Pertanto la società acquirente potrà organizzare spettacoli, proiezioni ed eventi in genere diretti ad attività no-profit o di promozione, purchè ciò non venga esercitato in forma imprenditoriale al fine di lucro diretto”. Una notizia che accende la curiosità dell’intero territorio provinciale su quale potrà essere il futuro dell’edificio situato in Via della Rocca. Sicuramente le possibilità sono molteplici dato che si tratta di un immobile di grandi dimensioni, posizionato in pieno centro storico, a metà strada tra Piazza del Popolo e il Girfalco. Un punto strategico che un imprenditore di successo e sulla cresta dell’onda come Enrico Bracalente sarà in grado di sfruttare al massimo. Bisogna tener conto infatti della sua grande abilità manageriale che vede proprio nella comunicazione, uno dei segreti dell’ascesa nel mercato nazionale ed internazionale del marchio Nero Giardini. Le ipotesi sono molteplici: da uno show room sulla scia dei tanti che stanno venendo inaugurati in tutto il mondo, fino ad una sorta di quartier generale nel cuore della città. La necessità di un intervento di recupero dello stabile è cosa sicura. Nello stesso atto di vendita si legge che l’amministratore unico della Desideri Srl, Kyung Myung Ja, dichiara di aver già ottenuto dal Comune di Fermo, una serie di concessioni edilizie valide per i lavori di ristrutturazione. Interventi che sarebbero già stati avviati. In passato si parlava anche di un possibile progetto del Comune per la realizzazione di una sorta di teatro/auditorium da utilizzare come alternativa al Teatro dell’Aquila. Una seconda arena culturale per ospitare tutti quegli eventi minori non in grado di fare il tutto esaurito all’Aquila. Paolo Paoletti
CHIUDE UN PEZZO DI STORIA
La bacheca di Piazza del Popolo con la programmazione dei film della settimana è vuota, la macchina per le proiezioni spenta, le gare a chi arrivava prima per accaparrarsi i posti migliori restano solo un ricordo così come l’indecisione nella scelta tra primo o secondo piano: il cinema Helios non aprirà più. Se ne va un pezzo della storia di Fermo. Proviamo a comporre il numero telefonico usato di solito per chiedere informazioni sugli orari degli spettacoli: la linea è staccata. Una realtà alla quale sono legati i ricordi della stragrande maggioranza dei cittadini fermani e di tutto il comprensorio. Fermo, capoluogo di provincia, resta senza un cinema di riferimento. Unica eccezione è la Sala degli Artisti, nei pressi dell’auditorium San Martino. Una struttura troppo piccola che non è adatta ai film commerciali da coda al botteghino, al massimo qualche pellicola d’autore. C’è poi l’Italia di Porto San Giorgio che continua a sopravvivere pur dovendo lottare contro la concorrenza. “La città si ritrova senza un riferimento per le proiezioni cinematografiche – ci spiegano dalla Desideri Srl, la ditta che gestiva la sala di Via della Rocca- le intenzioni erano quelle di puntare su un nuovo multiplex a Campiglione ma le cose stanno andando a rilento”. Chiusura che è stata accolta con preoccupazione dagli operatori del centro. L’Helios rappresentava una delle poche attrattive, insieme al Teatro dell’Aquila, che riusciva ancora a portare gente nel cuore di Fermo, soprattutto nel periodo invernale. Con la sua chiusura aumenta il rischio della ‘desertificazione’ di Piazza del Popolo. Un danno anche per le tante attività commerciali che hanno appreso la notizia con rammarico, preoccupazione ed un pò di stupore. Le voci su un calo delle presenze di pubblico nello storico cinema fermano erano nell’aria da anni, ma nessuno poteva mai immaginare che il tradizionale riposo per il periodo estivo, si trasformasse nella chiusura definitiva. Paolo Paoletti
I RICORDI, TRA PASSATO E FUTURO
Era il simbolo della storia cinematografica del Fermano. Negli anni d’oro la fila per entrare all’Helios, in occasione dei grandi film americani, arrivava fino sotto il loggiato di San Rocco. Numeri da record per una sala che, con i suoi 600 posti distribuiti su due piani, era senza dubbio una tra le più grandi del sud delle Marche. La struttura era diventata di proprietà della società Desideri & C Srl dal lontano 1963, quando Goffredo Desideri proseguì l’opera del fratello Ignazio, impegnato nel mondo dello spettacolo degli anni ‘30, costituendo una società legale proprio per l’acquisto del cinema Helios. Ogni fermano ha un suo ricordo personale legato a questo storico cinema tra dichiarazioni d’amore e prime uscite di fidanzamento. Tra i momenti di culto le dormite, con tanto di sonora russata, di uno dei personaggi più coloriti della città, il mitico ‘Barone’. Oggi i tempi sono cambiati. A pesare in tal senso c’è la concorrenza delle nuove multisala. Il colpo di grazia è arrivato con l’apertura del Giometti di Porto Sant’Elpidio. Una struttura all’avanguardia, con tutte le ultime tecnologie cinematografiche e di facile raggiungibilità, in grado di raccogliere un bacino di pubblico che va da Civitanova Marche fino a Pedaso. Al suo interno bar, pizzerie, casinò, librerie e chi più ne ha più ne metta. Per non parlare dei posti numerati e della possibilità di prenotarsi per uno spettacolo direttamente dal computer di casa grazie ad internet. Il costo inferiore del biglietto dell’Helios, l’assenza di code e la vicinanza con il centro non sono bastati per scongiurare la fine dell’attività. Come nei grandi film sullo schermo dell’Helios è apparsa la scritta: “The end”. Paolo Paoletti
jikki
8 marzo 2010
il cinema era abbandonato!!!
da anni non si proiettava più un film!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
almeno lui ne fa qualcosa